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Cavallino N.272 April/May 2026

Dal 1978 Cavallino è la più completa rivista sulla storia della Ferrari.


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Descrizione prodotto

Articolo principale e auto di copertina: Ferrari F40 GTE del 1991, telaio n. 90001
La F40 è una delle Ferrari più iconiche di sempre. Le sue derivate da corsa hanno aggiunto ulteriori prestazioni, oltre a un’estrema rarità, dato che ne furono costruite solo 31 in totale. Sei di queste avevano le specifiche GTE, ma solo poche hanno effettivamente gareggiato. Il telaio n. 90001 è il più significativo dei GTE, essendo l’unico esemplare ad aver gareggiato in tutte e quattro le stagioni del campionato, ottenendo anche risultati notevoli. L’auto era equipaggiata con il motore n. 27668. Inizialmente un’auto stradale, fu trasformata in una vettura da corsa in seguito a un incontro con il pilota svedese Anders Olofsson, con il lavoro svolto da un altro svedese, il preparatore Bo Strandell. La vettura fece il suo debutto in pista a Monza il 28 marzo 1993, gareggiando nella prima gara del Campionato Italiano Supercar GT. Da allora, passò da un circuito all’altro, subendo alcuni cambi di livrea. Nel 1994, anno in cui l’evoluzione portò la vettura alle specifiche BPR, conquistò tre pole position, tre giri più veloci e la sua prima vittoria, oltre a fare la sua prima apparizione alla 24 Ore di Le Mans. Nel 1995-96, subì un’ulteriore evoluzione, eseguita direttamente da Michelotto. Fu in questo periodo che acquisì l’attuale livrea con la “bandiera svedese”. Perfettamente restaurata da Michelotto Automobili, nel 2024 è stata presentata a Pebble Beach e ha vinto nella sua categoria…

Link all’articolo principale: Pietro Camardella è il designer Pininfarina dietro le linee della 456, F40, F50, 512 TR e Mythos. Cinque Ferrari in cinque anni per la casa torinese, come ama sottolineare. Ma mentre la 456 e la Mythos sono state quasi interamente progettate da lui, la F40 ha molti padri creativi, tra cui il leggendario Aldo Brovarone. Qui, Camardella spiega perché, nonostante sia il più giovane del team, gli è stato affidato il progetto.

Profilo: 1974 365 GTS4 s/n 16573. Una Ferrari marrone?! Questa è probabilmente la reazione di molti a questa idea, ed è esattamente la reazione dell’attuale proprietaria di quest’auto quando ne ha sentito parlare per la prima volta. Ma poi, vedendola “dal vivo”, è stato amore a prima vista, e basta guardare questa Spyder “Daytona”, numero di telaio 16573, per capirne il perché. Uno dei soli 122 esemplari prodotti, questa 365 GTS4, l’82° costruito, sfoggia la sua combinazione di colori originale Marrone Colorado Metallizzato (codice vernice Salchi 106-M-73) con interni Pelle Beige (codice Connolly VM 3218), ed è dotata di aria condizionata e autoradio. Secondo i registri di fabbrica, era uno dei soli cinque esemplari prodotti in questo colore e l’unico con gli interni Pelle Beige VM 3218. Fu venduta dalla fabbrica al concessionario ufficiale Chinetti Garthwaite Imports Inc. di Paoli, Pennsylvania, nell’agosto del 1973, e da lì arrivò a Miami.

Eventi: La 35ª edizione del Palm Beach Cavallino Classic è stata semplicemente straordinaria. Non solo per il numero record di Ferrari presenti, ma anche per la straordinaria qualità di tutte. La categoria “legacy”, dedicata alle precedenti vincitrici del Cavallino Best of Show, ha offerto una selezione incredibile di Ferrari straordinarie, alcune con storie davvero notevoli. Infine, un raduno inaspettato ha ricreato l’esatta esposizione Ferrari del Salone dell’Auto di Torino del 1954… Godetevi il reportage completo (con l’elenco completo dei numeri di serie) e la storia dei due Best of Show…

F1: Il 2026 sarà un anno rivoluzionario in F1, e qui identifichiamo e descriviamo le strategie tecniche della nuova Ferrari, inclusa la sua controversa ala rotante. Focus su: Era il novembre del 1996 quando l’ingegnere Giuseppe “Pino” D’Agostino entrò a far parte della Gestione Sportiva della Ferrari. D’Agostino ci racconta la sua esperienza nel reparto corse di maggior successo della storia della Ferrari e come il team sia cresciuto fino a diventare una grande potenza. Ricorda anche come l’ingegnere De Virgilio, nato nel 1911 e padre tecnico dei primi motori V6 Lancia del dopoguerra, abbia avuto voce in capitolo nella sua creazione.

Corsa: In questa rubrica, vi aggiorniamo sulle prime gare delle stagioni GT e WEC 2026.

Link a Corsa: Due approfondimenti dedicati ai primissimi anni della Ferrari in Formula 1 e al 75° anniversario della prima vittoria del team, a Silverstone nel 1951. La Ferrari non ebbe un inizio facile nel mondo delle corse, e i suoi primi due anni in F1 furono funestati da problemi di prestazioni e affidabilità. Ma le vetture erano veloci, e i piloti impararono a rispettare le monoposto rosso scuro prodotte a Maranello. Su Cavallino analizziamo le innovazioni, ma anche gli uomini che le hanno rese possibili e i loro successi, indicando sempre i numeri di telaio delle vetture coinvolte nelle gare. Poi, un resoconto dettagliato della vittoria a Silverstone nel 1951, quando, dopo aver battuto l’Alfa Romeo, l’insolito e impassibile Enzo Ferrari dichiarò: “Mi sento come se avessi appena ucciso mia madre…”.

Infine, come sempre, Cavallino vi propone gli articoli di diversi editorialisti che approfondiscono una varietà di argomenti, oltre a un elenco completo e aggiornato dei valori di mercato delle Ferrari (anche degli ultimi modelli) compilato da specialisti che analizzano i valori e le tendenze di mercato delle diverse vetture Ferrari.


Dettagli prodotto

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