Descrizione prodotto
In collaborazione con L’ARMA DEI CARABINIERI e il MUSEO STORICO ALFA ROMEO
Con un contributo a firma di GUIDO CROSETTO, Ministro della Difesa
Fotografie originali di Alessandro Barteletti e Paolo Carlini
A celebrare il lungo e storico sodalizio – iniziato nell’immediato dopoguerra e giunto sino ai nostri giorni – fra l’Arma dei Carabinieri e l’Alfa Romeo è un libro fotografico di particolare eleganza, nato in stretta collaborazione con l’Arma stessa. Il focus è costituito da una rosa ristretta di vetture che proprio nella livrea dell’Arma hanno incarnato un’epoca: “Matta” AR 51, Giulia, Alfetta, Alfa 90, 75, 156, 159, Giulietta, “Nuova” Giulia, Tonale e Stelvio, sono le protagoniste di altrettanti set fotografici allestiti sia presso il Museo Alfa Romeo di Arese (che per questo libro ha fornito anche preziosi materiali d’archivio) sia a Roma, dove le diverse automobili sono state fotografate in alcuni degli angoli più suggestivi della Capitale. Un ulteriore servizio allestito sul circuito “Bridgestone European Proving Ground” di Aprilia ha permesso di portare in pista l’ultima Giulia.
Sottesa al tessuto fotografico c’è però anche la storia del Paese e dell’Arma, scandita e ripercorsa in sei sezioni che partono dai giorni della ricostruzione, passando dai fasti del “miracolo economico”, alla difficile congiuntura degli anni Settanta e Ottanta, per poi approdare ai nuovi scenari che hanno segnato la storia del Paese al volgere del nuovo millennio.
A firmare questi capitoli è Danilo Moriero, responsabile della Comunicazione e dell’ufficio stampa dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e profondo conoscitore della storia dell’Alfa, mentre a inquadrare le diverse vetture “in livrea” è Lorenzo Ardizio, direttore del Museo Alfa Romeo di Arese e responsabile del Centro Documentazione di Arese.
Il volume è introdotto da tre contributi istituzionali firmati rispettivamente dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, da Salvatore Luogo, Comandante Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri e da Santo Ficili, CEO Alfa Romeo.











































Ernesto Imperato –
Il volume è molto bello, si apprezza l’impostazione storica e cronologica delle vetture intervallata da una selezione degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia d’Italia. Le foto dei modelli rappresentati nel volume sono, a mio parere, di una finezza assoluta evidenziando dettagli e aspetti particolari di ciascun modello. Ho dato “solo “4 stelle perché c’è una clamorosa mancanza, non si parla assolutamente della Alfa Romeo 155, c’è una fotografia scattata a Carditello (non Caditello come erroneamente stampato sul libro) e null’altro. Peccato perché è stato il veicolo intermedio tra l’Alfa 75 e la successiva Alfa 156. Mi dispiace che quella che è stata per tanti anni la mia linea di comando nel rivedere il testo non abbia fatto notare la mancanza agli autori.