Descrizione prodotto
Pechino, Shanghai, Canton e le altre grandi aree urbane della Cina delineano una mappa del potere che racconta la complessità dell’imperialismo cinese di oggi.
Il libro esplora come i grandi gruppi industriali e le diverse frazioni borghesi, concentrati nei principali centri strategici del Paese, abbiano trovato spazio e rappresentanza all’interno del partito-Stato, secondo una logica di pluralismo competitivo di tipo mandarino.
Un meccanismo che, pur tra tensioni e rivalità interne, ha saputo centralizzare le spinte della classe dominante, proiettando la Cina sulla scena globale con tutta la forza della sua pluralità di capitali.
Una ricostruzione attenta delle dinamiche attraverso cui la borghesia cinese ha costruito il proprio interesse generale, in un processo fatto di confronto, sintesi e direzione politica.

































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