Descrizione prodotto
Un ritratto spietato del potere Fiat e della sua progressiva uscita di scena dall’Italia. Dallo snobismo torinese alla diffidenza verso la politica romana, dalla vocazione internazionale sotto regimi autoritari alla disinvoltura nell’incassare fondi pubblici, il libro ripercorre la parabola della famiglia Agnelli-Elkann.
Il passaggio dall’industria alla finanza, le relazioni opache con il potere, la “fuga” da Torino iniziata nel 2005 con la vendita di Mirafiori, fino alla nascita di una multinazionale apolide. Francesco Bonazzi ricostruisce decenni di trasformazioni, silenzi, complicità e occasioni mancate, evidenziando come Fiat, da simbolo industriale del Novecento, si sia trasformata in un’entità senza patria, con impianti delocalizzati e una rete di protezioni interne.
Una ricostruzione lucida e documentata di un abbandono annunciato, di fronte al quale solo pochi – come la Fiom – avevano alzato la voce.

































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